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My Spring Colour Story



Diciamo la verità, se la mia sensibilità all'autunno-inverno è a dir poco ritardat(ari)a, quella alla bella stagione è decisamente precoce. Al primo spiraglio di sole è già ora di polpaccio nudo e scarpe senza calze. 

Lo sproloquio di oggi è dedicato ai miei colori must per la primavera. 


Photo credits: National Geographic. 
(Perché noi tutti abbiamo bisogno di foto meravigliose una al giorno, tutti i giorni)
Tanto per fare una premessina veloce veloce, ho deciso di continuare la linea del post precedente, ovvero quella dell'impietoso confronto tra le mie foto e quelle di NatGeo. Scherzi a parte, credo fortemente nella divulgazione artistica e - soprattutto - nella forza ispiratrice dei colori della natura: c'è troppo colore nel mondo per ripetere in serie monotoni smoky color asfalto. 
Si apra la galleria di sGUatchesscadenti.


Partiamo dagli occhi, partiamo dal cuore. Non è un caso che la prima fotografia totally ashtonishing che vi propongo sia ambientata in uno dei miei posti preferiti al mondo, la Provenza: come si può notare dal placido cavallino (-ino?!) che pascola nel meraviglioso prato fiorito di lavanda, il lilla sta da DYO sulle more. Giunta a questa illuminante verità, ho iniziato a dare qualche chance in più ai colori pastello. Da lì a diventarne maniaca, il passo è stato breve:
- Pupa Vamp!, Mascara in Light blue: in realtà di questo colore si può dir tutto tranne che sia pastello. Anzi, è piuttosto fluo. In ogni caso, è una delle mie tonalità preferite per le giornate di sole perché stacca moltissimo con il color ambra dei miei occhi e perché fa subito primavera. *-* Per quanto riguarda la formula del mascara, niente da dire: pastosa al punto giusto, volumizzante e incurvante e colore persistentissimo. 
- Neve Cosmetics, Ombretto in cialda in Babydoll: ne avrete piene le pelotas di quest'ombretto, ma chevvelodicoaffà, è perfetto: 1. è rosa; 2. ha dentro dei micro microglitter fucsia; 3. è rosa, è il caso di ribadirlo. Al di là dello sbavo cromatico, un altro punto assolutamente a favore di Babydoll è la sua versatilità, dal momento che funziona come illuminante sia sugli zigomi sia nell'angolo interno dell'occhio, funziona come punto luce sull'arco di cupido, funziona tamponato sul burrocacao per avere quell'aria da fatina degli unicorni, funziona come blush per le ragazze con la carnagione più chiara della luna. Per dirla alla Frankenstein: F U N Z I O N A H! E basta. 
- Kiko, Metallic Shine eyeshadow in 02: chicca/colpo di mulo dei saldi di cui vado orgogliosissima. Arraffato in un momento di scarsa lucidità psicofisica a DUE EURO (Ladies, avete capito bene), lo sto sfruttando moltissimo in questi giorni di tesi matta e disperatissima in cui la mia voglia di truccarmi si da per dispersa: la formula è abbastanza secca per essere un ombretto in crema, ma è stratificabile e facilmente lavorabile sia con il pennello che con le dita. Per quanto riguarda il colore, è un rosa antico satinato fucsia (ma va?) che, riflettendo la luce come una specie di duochrome, fa tutto da solo. 
- Kiko, Infinity eyeshadow in 283: da tempo immemore cercavo un dupe di Plumage di Mac (un ringraziamento speciale alla mia amica Anthea e alle sessioni allucinogene di fronte al pc sbobinando i video swatches di Hean al confronto con i post di Temptalia sugli ombretti Mac. Adoro le nostre serate quanto le meringhette sulla cioccolata calda) ed è arrivato tipo in automatico tra le mie mani. Inutile dire che ormai tutte le righe di eyeliner sfumato sono con lui, così come la definizione infracigliare e in una giornata bella piovosa o in una serata un po' così vorrei provarci a fare uno smoky o a metterlo sulla pizza. Per descrivere il colore farei un parallelo con la pasta di indigo: un grigio blu profondissimo e cupo assolutamente opaco e molto scrivente. Cuore di tenebra. <3
- Inglot, Freedom System eyeshadow in M383: il color Poison Ivy. Un po' giallo un po' verdino-vomito-dell'esorcista, mette tutti d'accordo come illuminante opaco nell'angolo interno dell'occhio o come punto luce a centro palpebra negli halo smoky. Nota di colore: confesso che una volta ho provato a farci uno smoky pastello, uno di quelli che stanno tanto bene alle ragazze di colore o comunque belle abbronzate... Dico solo che a fatica ultimata sembravo un incrocio tra Hulk Woman e una che aveva appena guardato nel tappo di una Slurm superfrizzante agitata. Epic fail.
- Neve Cosmetics, Pastello occhi in Confetto: non ce n'è, è la mia matita preferita. Ho deciso di proporvela in questa selezione primaverile perché il lilla è IL MIO colore della bella stagione. In generale mi trovo bene con le Pastello di Neve, sono matite morbide ma pigmentate (anche se in una rima interna capricciosa come la mia qualche problema di scrivenza lo accusano) e si sfumano e stratificano molto agevolmente. Attualmente il mio trucco d'ordinanza è una bella rigozza di eyeliner sulla palpebra superiore e nella rima inferiore un reverse smoky lilla, il tutto condito da quei sei-sette etti di mascara nero. Se ne scappa un chiletto scarso che faccio, lascio? Lascio, lascio.

Photo credits: National Geographic. 
(Perché noi tutti abbiamo bisogno di foto meravigliose una al giorno, tutti i giorni)
Il rappresentante della  Lega degli Scoiattolini Tenerosi Che Vogliono Mettere il Blush e i poveri ranuncoli di mia mamma (Ciao Madre, ti giuro che lo zampone di porco che vedi in foto non è la causa della morte precoce dei tuoi fiori) introducono la selezione dei prodotti viso. Ovviamente rosa.


- Neve Cosmetics, Blush minerale in Bahamas, Cocktail, Origami: altro giro altro regalo. Non ci posso fare niente, appena arriva la primavera rispolvero ombretti e blush minerali. Non perché mi diverta a imbastire un color run poratcho in camera o in bagno (nooooo!), ma perché in due pennellate due riesco a ottenere un bell'effetto senza sprecare troppo tempo. Per le descrizioni accurate dei colori posso rimandarvi a questo post scritto eoni fa, ma in generale posso dire che ho venduto la mia anima alla sfumabilità di Origami e alla magic combo Bahamas + Cockail (il fatto che io venda la mia anima a chicchessia di fronte a qualsivoglia cosmetico bioecocert altamente performante è fatto del tutto irrilevante. Ciaaaaaao Nabla).
- Kiko, Rebel bouncy blush in Red Wine: altro arraffo dei saldi, non posso più vivere senza: è il prodotto multitasking per eccellenza. Con o senza pennello, è perfetto sulle guance e sulle labbra per dare un bel color lampone dall'effetto quasi acquarellato. Ed è subito Venere del(le) Botticellie. La vera chicca per i procioni come me, signore, è la consistenza, la C O N S I S T E N Z A: avete mai unito acqua e maizena? giocato con la sabbia magica? fatto i Pallapatata (i palloncini ripieni di farina e scarabocchiati a mo' di buffi signori con tanto di capelli di lana in prossimità del nodo)? Ecco, ha la consistenza dei Pallapatata: una  certa sostanzina morbida e liscia, densa ma malleabile. Non saprei spiegarlo altrimenti. Appena l'ho prelevato con le dita sono tornata a tre anni d'età davanti al mio armadietto di Dodò all'asilo. 

Photo credits: National Geographic. 
(Perché noi tutti abbiamo bisogno di foto meravigliose una al giorno, tutti i giorni)
Terza e ultima selezione, i prodotti labbra: il mio tessssssssssssoooooroh.


- Neve Cosmetics, Pastello labbra in Fenicottero: il mio primo tentativo con i fucsia sulle labbra è stato proprio con questa matita. Come le sorelle per occhi, le Pastello labbra sono matite molto morbide e si stendono facilmente sia sul contorno che su tutta la superficie da colorare. La cosa che mi piace assai di questo prodotto è il fatto che dopo una trentina di minuti dall'applicazione la texture si stabilizza e diventa di un bell'opaco luminoso e leggerissimamente idratante: a spezzare la maledizione senza perdono della combo opaco-secco è la lista INCI, completamente verde e super rispettosa delle esigenze della nostra pelle. Mi sono quasi commossa un paio di volte mentre scrivevo. 
- Clinique, Chubby stick intense in Mightest Maraschino: regalo di Madre sotto Natale, è il fratello coprente dei classici Chubby Stick; rimane un prodotto cremosino e sbavosino (seh, sciao còre) dalla durata inaffidabile, ma a livello cromatico è una vera bomba, una punta di rosso fragola democratico che non avevo mai visto in giro. Il tutto è condito dalla confortante garanzia di una bella idratazione potente. Se potessi assicurarvi di star leggendo le parole di una persona normale, vi consiglierei senza remore il suo acquisto, perché nonostante il prezzo sia altino, il prodotto -qualitativamente parlando- vale quel che costa; invece io sono una psicopatica masochista e continuo a torturarmi con i rossetti superopachi.
- Essence, XXXL Longlasting lipgloss velvet matte in Berry Cream: presente quello che ho scritto una riga fa? Mi smentisco. Questo è un rossetto matte e al contempo non è una tortura. Almeno, non finché non cerco di toglierlo e non scopro che si è tatuato fino al sesto strato corneo delle mie labbra.Come avrete capito, la durata di questa perlina low cost è una garanzia, così come il profumino al budino alla vaniglia, e per non parlare del colore: donne, sciogliete le briglie alle lacrime, vi ho scovato il dupe formato tinta labbra di Flamingo di Mulac e Flat Out Fabulous di Mac. *CORI ANGELICI*. Ma come in tutte le belle storie c'è la suonata madornale, vale a dire che il nuovo oggetto dei vostri sogni parafiliaci si trova solo negli stand Essence di tre metri, per intenderci quelli che ci sono da Lillapois, Lillamoi, all'estero o al Cosmoprof. ESSENCE, SE MI LEGGI, INSERISCI QUESTA COSA BENEDETTA DAGLI DEI DI TREDICI PANTHEON IN PERMANENTE, PERCHE' IL MONDO HA BISOGNO DI ROSSETTI OPACHI COLOR CICLAMINO.
- Mac, Matte lipstick in Heroine: se mai dovessi chiedere a qualcuno di sposarmi, lo chiederei a questo rossetto. Il colore parla da solo, un viola che spacca le cornee al primo sguardo: vibrante, ricco, inamovibile, e soprattutto opaco. Non ho altro da aggiungere, ogni elogio sarebbe riduttivo. Tua per sempre.
- Kiko, Unlimited stylo in 03: qualcuno ha detto dupe di All Fired Up? YEAH. Sono identici, garantito al limone. Solo che la versione di Kiko costa un terzo e dura il triplo del gioiellino di Mac; un giorno non escludo di levarmi lo sfizio, ma per ora sono più che contenta delle performance del fratellino salvarisparmi. Il colore è un bel rosso con una punta di corallo, accesissimo e molto particolare, perfetto con l'abbronzatura, ma ha il suo perché anche in tenuta sposa cadavere. Illumina il viso che è una bellezza, uno di quei classici rossetti che si prende la scena, un velo di mascara, blush e cooooooontouring e via alla volta dell'Esselunga più vicina a fare strage di cuori in età pensionabile.

Bene, cocchi, per quest'oggi è tutto. Ditemi anche voi quali sono i vostri must per la primavera: canzoni? vestiti? trucchi? film? calzini? gattini? Salvini? Per ammazzare l'attesa -e per distrarvi da Salvini- vi mando sto Hiddleston che sta 'na crema.

The Doubleplusgood

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