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Unicorni e bilanci - I preferiti del 2015

Più che un post di preferiti, oggi scrivo un post di "è stato l'anno di". Qualche abitudine è cambiata, qualcuna (pessima) è rimasta, ma, devo dire, tutto è maturo affinché questo sia davvero l'anno della svolta.



Filosofie a parte, vi propongo una piccola cernita delle cosucce frivole ma indispensabili che mi hanno accompagnato in questi 365 giorni di ancora scampata putrefazione. OHYEAH.
1. Correttori in combo -> l'illuminazione divina è arrivata solo verso novembre, durante una serata tanto offuscata quanto divertente. Sta di fatto che se prima non uscivo di casa senza correttore liquido, ora non ci esco senza fissarlo con uno minerale. La mia combinazione speciale e a prova di bomba è il citatissimo Stay all day di Essence (2,49 € da OVS, Coin, Scarpe & Scarpe, La Gardenia e suppongo anche nella bolgia dantesca dei Lussuriosi) colore Soft Beige fissato con il Mulitasking concealer di Everyday Minerals (11,99 € su eccoverde.it): lo tampono con il dito e poi con un pennello a ventaglio spazzo via l'eccesso. Tenuta estrema. A W E S O M E.
2. Cipria traslucida -> anche questa scoperta è relativamente tarda, risale agli inizi del dicembre scorso, quando la mia amatissima polvere compatta di Alverde ha tirato le cuoia. Su consiglio di Anthea, che in fatto di ciprie e di finish ne sa una più del diavolo (cuoricini e unicorni), mi sono gettata tra le braccia di Neve Cometics, più precisamente quelle della cipria Dewy (13,90 € su nevecosmetics.it o in bioprofumeria): avendo una pelle normale con alcune zone secche, il fatto che sia leggermente illuminante (contiene una bella dose di mica) non mi dispiace e rende la base molto naturale e per nulla polverosa. Da non sottovalutare il rapporto qualità-prezzo. Pazzescah.
3. Chiaroscuro-> il 2015 è stato l'anno del chiaroscuro. In ogni senso. Per quanto riguarda il makeup, ho iniziato a abusare di questa tecnica, in un primo momento con risultati che sfioravano il crimine contro l'umanità, ma man mano che ci provavo qualche soddisfazione è arrivata. Uno dei miei gingilli preferiti per lo scopo è la palette Naked 3 di Urban Decay (49,90 € su sephora.it), che ha una bella selezione di colori naturali sul rosa-pesca sia di sottotono freddo che di sottotono caldo. Un'altra chicca è la palette compatta terra e illuminante di Essence della linea Sun club (4,29 €), neutra e modulabile, perfetta per imbrogliare un trucco occhi da giorno e per sistemare i volumi del viso con un buon contouring prima di aggiungerci un velo di blush; in alternativa (anche se un po' meno comodi per via del formato minerale), degni di nota sono tre prodotti di Neve Cosmetics: la terra Bahamas e i blush Cocktail e Flame Tree (12,90 € in full size; 3,90 € in formato mini).  
4. Il metodo per farmi le sopracciglia senza che sembri Elio -> prima di luglio, il buio: matite che colavano come la ciccia sull'arrosticino, tonalità improbabili. Poi, la luce: la Manga Brows arancione di Neve Cosmetics. Il colore di entrambe le punte è perfetto per le more e consente di creare un leggero effetto ombré; tuttavia è, come del resto le sue sorelle, una matita piuttosto morbida, quindi va applicata con leggeri tocchi e va sfumata a dovere con l'apposito pennellino. Se poi la fissate con un mascara per sopracciglia (i miei preferiti in assoluto il Gel per sopracciglia in Castano Asia di Collistar e il Browny brows di Essence), chevvelodicoaffà, ci sta come l'ovino sul rugbista: PACIFICO.
5. Burrocacao- o il meraviglioso mondo dell'homemade pt.1 -> aaaaaah, qui ci vuole la menzione d'onore. Andiamo con ordine: da patita del rossetto, è impensabile andare in giro con le labbra secche. E' stato, dunque, l'anno del burrocacao, in tutte le sue emanazioni, forme e qualità. Sono partita con La Saponaria e me li sono girati tutti (4 € in bioprofumeria), ho continuato con le cere labbra di Antos (4 € su ecocose.it), con i burri di Alverde -suicida in asciugatrice- e di Lavera -suicida e basta-, ci ho provato persino con il burrocacao di Esselunga (1,29 € e con inci verde) ed ero sobria. Tutti buoni, eh, ci più e chi meno, ma niente, NIENTE è come il burrocacao che mi ha fatto Anthea: morbido, lucidino, ipernutriente e leggermente profumato di fiori d'arancio dolce. Lo metto prima di andare a dormire e il mattino ho i canotti di Lilli Gruber, lo metto in giro e ho le labbra idratate e rimpolpate, naturalmente splendenti (dove potete trovarlo? Da nessuna parte, è mio. Muahahahah!). 
6. Mascara/matite/cosechebrucianocomel'inferno  -> tasto dolente. Nel 2015 ho avuto la conferma che i miei occhi sono molto sensibili. Cosa me lo ha fatto capire? La lacrimazione incontrollata con freddo, caldo, pioggia, vento, neve, uragani, tempeste di ormoni sabbia, nonché l'immediata metamorfosi di un Unicorno in Caron dimonio dagli occhi di bragia con uno qualsiasi dei miei amati mascara fuffa e matite scrause. FarewellI <3 EXTREME di Essence, farewell, Longlasting stick eyeshadow di Kiko nella rima interna, farewell... Sto digievolvendo, lettori: non mi posso più permettere scorribande tra glitter, petrolati, parabeni e mirabolanti figliocci della sintesi chimica della retrobottega dei peggiori bar di Caracas, i miei occhi hanno bisogno di matite naturali come le Pastello di Neve Cosmetics (4,80 €) e di mascara bio o comunque ultradelicati come il Defence color volume mascara di Bionike (20,90 € in farmacia). Se proprio il danno atmosferico è ingente (congiuntiviti allergiche, orzaioli o molto semplicemente mi scordo di mettere gli occhiali), mi sono trovata benissimo a lasciare sugli occhi completamente struccati due dischetti imbevuti di Idrolato di camomilla di La Saponaria (4 € in bioprofumeria) per almeno dieci minuti. Provare per credere.
7. Olio di cocco e miracoli di struccaggio -> o meglio, Del multitasking. Ho scoperto le gioie dell'olio di cocco nei primi mesi estivi, quando ho finito il mio struccante di turno e volevo optare per qualcosa di più naturale. BOOM BABY! Non solo mi ci strucco, ma mi idrato i capelli, le cuticole, il contorno occhi in caso di secchezza estrema, le labbra... insomma, *qualsiasi cosa*. In fase di struccaggio, massaggio l'olio per una trentina di secondi sul contorno occhi e rimuovo i residui con un'acqua micellare, la top di quest'anno è la Hydra Aloe Vera Lotion micellaire nettoyante (etichetta verde) di So'bio (9,90 € in bioprofumeria), per poi risciacquare il tutto con acqua fresca e la spazzolina manuale di Kiko per la pulizia del viso. Semplice semplice, efficace efficace. 
8. Scrub- o il meraviglioso mondo dell'homemade pt.2 -> grida di giubilo per lo scrub spignattato dall'ormai padrona dell'articolo e della mia anima cosmetica Anthea! Un pigro giorno di novembre se n'è saltata fuori con olio di avocado, oli essenziali di limone, rosmarino e cipresso e sali del Mar Morto e ha fatto la magia: uno scrub delicato ma idratantissimo, corposo e profumato, insomma il prodotto perfetto per me, dopo anni di ricerche e di affannosa lotta al pelo incarnito e alla pelle troppo secca. Se desiderate essere nostre compagnucce di esfoliazione, fatecelo sapere con un commento e la Cooking Mama più bio-star della blogosfera provvederà a spiegarvi come si realizza lo scrub dei sogni proibiti
9. Siero e crema viso - o il meraviglioso mondo dell'homemade pt.3 -> quello appena passato è stato l'anno della pelle ribelle. Sin dall'inizio ho altalenato e alternato prodotti diversi in base ai capricci della mia pelle: troppo freddo? Secca e squamata. Troppo caldo? Mista e irritata. Nella norma? Tiriamo a caso come vuole essere Vossia Miss Epidermide oggi. ODIO. Per i primi mesi dell'anno ho usato la Crema viso alla calendula della linea neonatale di Weleda, corposissima e superidratante, ne basta davvero poca per tutto il viso o si rischia di ungerlo. A marzo già non andava più. -.-" Ho optato per il Siero viso riequilibrante di Biofficina Toscana (13,90 € in bioprofumeria), leggerissimo ma superefficace, si assorbe subito e controlla per una buona mezza giornata le lucidità, pur non facendo mancare l'idratazione alle zone più secche. Sono andata avanti con soddisfazione con questo siero per tutta l'estate e con l'arrivo dell'autunno ho iniziato ad alternarlo per una settimana al mese con la crema viso di Weleda. A fine novembre il crack, di nuovo. Doppio -.-". La soluzione arriva per caso, grazie a un articolo su un giornale: SKIN FASTING. In pratica si mette in castigo la pelle che fa le bizze con circa dieci giorni di stop alla crema viso, in modo tale da forzarla a rigenerarsi e a regolare da sola la produzione di sebo e di nuove cellule. Il mio incarnato sembrava rinato, se non che con l'arrivo dell'inverno avevo in programma di acquistare un siero o un'emulsione lievemente idratante per far fronte al freddo e alle intemperie... e qui è venuta in mio soccorso Anthea con il suo regalo di Natale power: una crema viso dal profumo di fruttolo alla fragola, idratante ma leggerissima, a base d'acqua ma rinforzata con delle vere bombe (tra cui olio di argan, tocoferolo, burro di cacao, acido ialuronico, camomilla). La sto usando da circa dieci giorni mattino e sera e ne sono follemente innamorata: la mia pelle è luminosa, equilibrata, elastica, liscia come il culetto di un bambino... A., ti meriti questo G R A Z I E. <3
10. La scoperta degli oli corpo (di mille balene!) -> e poi a maggio sono arrivate le zanzare. Quelle odiose troiette bestioline che vedono l'area del mio corpo come un franchising di Ladurée ambulante. Presa dall'esasperazione, ho comprato su eccoverde.it l'Olio profumato lavanda e geranio di Akamuti (9,89 €), in modo tale da avere un'alternativa repellente al classico olio di mandorle dolci da usare dopo la doccia; inutile dire che l'effetto repulsione nauseata funziona di più sui bipedi di sesso opposto che sulle maledette, ma devo confessare che mi sono affezionata al profumo, tanto da considerarlo una vera e propria coccola da concedermi nelle sere d'estate. Oltre alla fragranza, ho apprezzato l'effetto elasticizzante dell'olio e, una volta finito il bollore estivo, ne ho acquistato un altro, stavolta per cicatrici, smagliature, seno e viso, il Dermo-oil multiattivo di Equilibra (6.89 € in farmacie e parafarmacie). Il profumo è delicato ma persistente e l'efficacia è garantita, a patto che ci sia costanza nell'applicazione, due volte al giorno per almeno due mesi. Non credo che li mollerò mai. Amen.

Bene, biscottini, se siete arrivati a questo punto senza implodere nelle vostre stesse gocce di cioccolato, vi meritate -come di consueto- un bel premione not so politically correct. BAM!

Quali sono i vostri preferiti/oggetti dell'ossessione di questo 2015?

The Doubleplusgood

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