Follow Me

                        

My Autumn Colour Story

Ventuno di Ottobre e finalmente l'autunno è piombato nella mia vita. 


Photo credits: National Geographic. 
(Perché noi tutti abbiamo bisogno di foto meravigliose una al giorno, tutti i giorni)

Non so voi, ma complice il tempo e le giornate che si accorciano sento crescere in me il maledetto bisogno di tè caldo, matita per disegnare e quantità industriali di ottimi film. Trivialmente, ho rispolverato rossetti e smalti ai limiti del goth, ho scurito le sopracciglia, cambiato loro la forma e preso a indossare il mascara anche sulle ciglia inferiori. Revoluscion.



Bando alle ciance, con l'articolo di oggi voglio proporvi una colour story perfetta per gli unicorni metereopatici ma che non sanno rinunciare a un bel trucco colorato anche nei pomeriggi di beata nullafacenza sotto il plaid. La fotografia che ho scelto come introduzione al post non è casuale: con il passare degli anni, il mio gusto in ambito di abbigliamento e trucco (ma anche di cucina e di persone, PERSONE, parliamone, quanto sono interessanti le persone multisfaccettate, tormentate, contraddittorie, dolciamare?!) si è stabilito sulla sottile linea di confine (e di buongusto) del mondo dei contrasti, in particolare tra colori caldi e colori freddi. Ed è proprio sui contrasti che si giocherà lo svolgersi di questa carrellata di sGUatchesscadenti.

Da sinistra: Permanent Taupe, Vamp! 401, Kiko 29, Lavish Lilac, Kiko 33

La prima tranche di prodotti comprende cinque basi cremose che solitamente uso molto ignorantemente a tutta palpebra, sfumate con il polpastrello (il che paradossalmente è la soluzione migliore, visto che la formula si scalda e si lavora molto meglio) e nella piega con  un pennello sporcato con un filo di terra chiara.  I colori sono:
- Maybelline, Color Tattoo in Permanent Taupe: si tratta di un color grigio tortora di media intensità, costruibile e completamente opaco. La classica tonalità easy ma al contempo chic, bisogna solo fare un po' di attenzione alla texture, cremosa ma abbastanza tosta, se si fissa è necessario rimediare all'errore con cotton fioc e acqua micellare.
- Pupa, Vamp! Velvet matt cream eyeshadow in n. 401: beige sabbia opaco che vira al caramello, abbastanza caldo ma altrettanto democratico. Scarsa tolleranza agli errori (stessa texture dell'ombretto precedente).
- Kiko, Color-up longlasting eyeshadow in n. 29 e 33: rispettivamente un verde bottiglia con una buona componente di blu e grigio tempestato da microglitter tono su tono e un malva violaceo molto cupo con pagliuzze rossastre. Ve ne parlo insieme perché la resa è la stessa: li amo. Di un amore incondizionato, sia da soli nella loro sfacciata lussuria sia come base per gli smoky. Ti risolvono la giornata, la serata, la nottata in bianco passata a frignare sul Rhett Butler di turno che francamente se n'è infischiato. LORO non vi abbandoneranno mai, nemmeno con il bifasico.
- Clinique, Chubby stick for eyes in Lavish Lilac: ovvero, sangue di unicorno. Il colore perfetto per le fortunate estati soft profonde come chi scrive: un lavanda a bassissima saturazione, modulabile e con microglitter platino. Mi emoziono solo a scriverlo. Una passata di questa bellezza e il trucco è fatto da sé, durata impeccabile, resa eccelsa. Oh, yes.

Da sinistra a destra: Kiko Double Glam 108 e 109, Lavender fields e Fondente

Menzione speciale per questi due gioiellini di matite che Kiko ripropone ciclicamente nelle sue edizioni limitate, le Double Glam Eyepencils, che io ho scelto nelle colorazioni blu e marrone e petrolio e viola con microglitter. Scrivono divinamente e si fissano bene sulla palpebra, durando per tutto il giorno senza fare una piega. Per quanto riguarda gli ombretti, non potevo lasciare chiusi nel cassetto in attesa di Marty McFly due dei pezzi forti di Neve Cosmetics: Lavender Fields, magico duochrome sui toni del lilla e del verde salvia (ma io ci vedo anche dell'argento e del grigio) e Fondente, un bordeaux marronazzo completamente e sfacciatamente opaco, ottimo per gli smoky eyes e illegale sulle labbra mischiato a un burrocacao e tamponato con una velina. Ne comprerei piscine, vasche, conteiners.

Da sinistra a destra: Mela stregata, Caramel, Grenadine, Veleno, Quadrifoglio.

Da brava figlia di artigiani, per gli ombretti mi sono mantenuta sul bio, ma soprattutto sul Made in Italy, scegliendo case cosmetiche fresche, giovani e attente all'ambiente e agli ingredienti:
- Neve Cosmetics, Ombretti in cialda in Mela stregata, Veleno, Quadrifoglio:  come si nota dai precedenti articoli, è palese che io abbia un debole per la qualità di queste polveri. Nonostante le texture siano molto diverse, la tenuta e la resa sulla palpebra di questi ombretti sono egualmente eccellenti. Mela stregata e Veleno sono due tonalità presenti nella palette Duochrome, setose, morbide e dall'effetto bagnato; si tratta di un fucsia con microglitter azzurri e freddissimi e di un marrone caldo di media saturazione con riflessi verdi (per intenderci, un buon dupe di Club di MAC), etrambi chevvelodicoaffà degni di un posto d'onore nel mio stash e nei miei sogni proibiti. Quadrifoglio, invece, è uscito con la Scurissimi ed è un verde bottiglia acceso e completamente opaco. Mi piace usarlo come eyeliner, per gli smoky (classici e reverse) e non escludo che stia bene anche sui maccheroni. Stay tuned.
- Nabla, Refill in Caramel, Grenadine: Nabla mia, ti ho scoperto tardi. Ma sto recuperando, grazie soprattutto a quelle matte delle mie amiche, tra cui Anthea  (spirito affine e blogger di rara sensibilità, che salutebbascio), che mi hanno regalato in occasione del mio compleanno Mimesis e Daphne 2. Per questo articolo ho scelto Caramel, il colore delle foglie che cadono e del Dulce de Leche, che, sapevatelo, mi fa venir voglia di aprire tutti i barattoli che trovo solo per il profumino, e Grenadine, un rosso frizzante, sfacciato e vergognosamente shimmer, che io amo picchiettare a centro palpebra negli halo smokey. 

Da sinistra: Feelin' younger, Flame tree, Kiko n. 203, Hypnotic Mauve, Doll's blush

Non sarebbe autunno se non indossassi colori caldi anche sulle guance.
- Lush, Feelin' younger: ogni stagione è buona per tirare fuori questo illuminante. Ve ne ho già parlato in tutte le salse, ma è più forte di me, è perfetto: sheer, discreto ma visibile, con iridescenze ramate. Magico.
- Neve Cosmetics, Flame Tree: il mio blush autunnale per eccellenza. Si tratta di un color zucca con una leggera satinatura color fucsia carico (sempre perché non mi piacciono i contrasti) scriventissimo e molto durevole. Lo possiedo nella versione mini-size, ma non escludo affatto un refill in taglia standard.
- Kiko, Water eyeshadow in 203: lo so che sarebbe un ombretto, e anche piuttosto pigmentato, ma con un piccolo fan brush questo malva con satinatura blu diventa qualcosa di cosmico sulle guance. A mia discolpa, posso dire che lo applico ben sfumato e a mo' di contouring, ovvero concentrandomi anche sulle tempie e sull'osso zigomatico... So che sembra blasfemo, ma funziona, soprattutto con un bel rossettazzo e sugli occhi solo un velo di mascara. Ovviamente borgogna.
- Kiko, Mosaic blush in Hypnotic mauve: e se vi dicessi che questo gioiellino è uscito in un'edizione limitata primaverile? Cara Kiko, qui qualcosa non quadra. In ogni caso, tante care cose, perché con i primi freddi è perfetto: scrivenza sheer, il che è un bene visto che qualche mattina capita che non ci veda proprio una mazza e gli do di blush che manco il bambolotto di Saw, colore democratico, resa duratura e stratificabile. 
- Catrice, Ball blush in Doll's blush: è il blush (qualcuno in questa riga ha detto BLUSH?! Heidi si materializzerà tra 3...2...1...) da tutti i giorni, in particolare di tutte quelle mattine del "Che sbatti c'hai?!" in cui la tentazione di sbattere ripetutamente la testa tra il mascara e il burrocacao si fa irrefrenabile. In foto è fedele: un rosa pastello effetto bonne mine.

Da sinistra: Viva glam RiRi, Kiko 04, Kiko 914, Heaping Hazelnut, Kiko 611. 

A chiudere bottega, cinque dei rossetti più rappresentativi del mio stash autunnale: si parte con il mio rosso preferito in assoluto, il Viva Glam RiRi 1 di MAC, il mio tessssssoro, che centellino e conservo con molta accuratezza e ossessione quasi paranoica, essendo un'edizione limitata. Si tratta di un rosso caldo con frost blu, una chicca assoluta che nonostante sulla carta possa sembrare una cagata pazzesca, vi assicuro che sulle labbra funziona molto bene e dura a lungo, nonostante la pessima fama del suo finish. A seguire, cito il Frosted look lipstick di Kiko nel colore 04, un bel rosso primario opaco ma cremoso e molto confortevole sulle labbra; devo spendere due parole di elogio per questo finish particolare di rossetti: FATENE TANTI E METTETELI IN PERMANENTE, ma per l'amor di dyo, variate un po' la gamma cromatica, che son sempre i soliti colori triti e ritriti, by un'amante dei violoni e dei marronazzi. Chiusa parentesi, vi presento un bel magenta violaceo, perclara copia del Rebel di MAC, ovvero lo Smart lipstick 914: piacermi mi piace, il colore è superlativo, ma trovo insopportabile il fatto che si infili nelle pieghette delle labbra dopo poche ore e, soprattutto, che vada via a chiazze e tenda a sbavare con una chiacchierata di dieci minuti. Insomma, il colore è perfetto, la formula da rivedere. Siccome sono un unicorno, infine, non potevano mancare due bei marronazzi, uno per tutti i giorni, il Chubby stick di Clinique in Heaping hazelnut, un burro labbra nutriente e lievemente colorato, e uno per la sera o le giornate speciali, il Velvet mat lipstick di Kiko nel colore 611, un rosso mattone caldissimo opaco e resistente.

Finalmente dichiaro concluso questo post chilometrico sulle mie fisime cromatiche autunnali. A voi che siete arrivate alle battute finali dello sproloquio, auguro una serata serena con una tazza di tè, dietro a una serie tv di ottima annata e una decina di gattini tiepidini.

The Doubleplusgood

No comments:

Post a Comment

© The Doubleplusgood. Powered by Blogger.