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REVIEW - Inglot - Freedom System Palette ❤️

Buon pomeriggio, care.

Ultimo post prima delle mie tanto attese e bramate vacanze! Andrò a Rodi per una settimana e non sto più nella pelle, anche la bacinella di acqua tiepida col bicarbonato per fare il pediluvio stimola il sea-detector nelle mie narici e mi fa venire voglia di buttarmi a mare. Sono un caso patologico. 

Anyway, oggi vi parlo della mia amatissima palette Inglot. Dovete sapere che ho scoperto da pochissimo tempo i colori, o meglio, da un paio di mesi a questa parte ho deciso che non è vero che con i miei occhi color ambra non possono che star bene solo i trucchi nude o sui toni dei miei cari e rassicuranti marroncini; complice l'arrivo di Inglot nella Coin nella città dove studio, mi son data la botta di vita -sia chiaro che per botta di vita intendo, in progressione, un mascara colorato e la definizione della palpebra inferiore con un colore brillante, un giorno arriverò alle matite colorate, lo sento-. 
Et voila, Madames et Messieurs, ma composition:



NOME: Cialde e palettes del sistema componibile Freedom System.
BRAND:  Inglot.
PREZZO: € 7.00 le cialde singole, € 8,00 le cialde Rainbow, € 9,00 la palette da cinque posti.
INFO: 2,5 grammi di prodotto per cialda.
PAO: 18 mesi.
DOVE ACQUISTARE: nel negozio monomarca Inglot a Milano o nei corner Coin rivenditori sparsi per la penisola.

(Da notare il "poco" ammòre che ho per l'arancione).

Guardatela un attimo: non è ficherrima? *-* Va bene che sono una boccalona del packaging, ma io trovo la scocca nera opaca, scrivibile e super magnetica una delizia, prima di tutto perché posso cambiare i posti ai colori quando e quanto mi pare, secondariamente perché non devo ingegnarmi in grandi etichettamenti, ma basta armarmi di matita e gomma per scrivere il nome corispondente a ogni cialda direttamente sulla palette, e terzo perché è schifosamente, prepotentemente minimal. Gaudeamus. Oltretutto, la faccenda è pure molto resistente, ha un bel peso ed è molto solida, il che mi fa ben sperare che resisterà degnamente nel beauty durante il viaggio in aereo. 



I colori che ho scelto sono tutti matte, a parte un pearl e sono, da sinistra a destra:
R 105: è un bel celeste pieno, molto scrivente e suddiviso in tre sfumature di colore, il che permette di fare dei bei gradienti. La texture è completamente matte, e per questo sfarina un po' una volta che si preleva il colore con il pennello, quindi è d'uopo munirsi di kleenex per non sminchiare tutta la base, ma la resa sulla palpebra è vibrante.
M 379: ultimamente sono un po' in fissa con i colori pastello, e questo è un color pervinca decisamente tendente al violetto, perfetto per far risaltare l'iride castana, nera o ambra. Il colore è matte.
M 383: arancio zucca che più opaco non si può, sotto l'occhio è un filino fuori luogo (se il correttore fa le bizze e siete delle piccole pandine come me, lo sguardo appare stanco), ma sulla mobile con uno sfumone color cacao e la pelle abbronzata è la morte sua.
P 605: questa tonalità è uscita nella collezione dedicata alle spose indiane ed è poi entrata in permanente, come quasi tutte le L.E. del brand. Si tratta di un color rame intenso e perlato, pigmentatissimo e dalla consistenza quasi cremosa, non crea un minimo di fall-out e da' una luce incredibile agli occhi. Addòvo. 


(Belle le piegozze da avambraccio sotto il cuscino, il mattino appena sveglia).

La qualità, la sfumabilità e la scrivenza delle polveri è altissima, anche se, come ho anticipato, preferisco la grana finissima quasi vellutata della formula perlata, meno problematica di quella opaca. 
Ad ogni modo, credo che gli ombretti Inglot siano entrati di diritto nella hit parade dei must haves della mia cassetta cosmetica, visto anche il prezzo, non propriamente economico ma, a mio avviso, di media fascia (per intenderci, al pari di Kiko - esempio, i nuovi water eyeshadow a €8,90: are you fuckin' kidding me?!-, i cui dirigenti si son presi una botta in testa e hanno deciso di tirar su i prezzi -ma non la qualità- dei loro prodotti, i furbacchioni) e quindi abbordabile per una studentessa senza reddito as I am

Dopo aver espresso la mia stima incondizionata/neo-dipendenza per questi ombretti, vi lascio e, come sempre, vi chiedo la vostra opinione. 



Carlotta

2 comments:

  1. Il 605 è una meraviglia. Anche io ho alcuni ombretti Inglot ed ogni volta che li uso mi ricordo di quanto siano incredibili e m'innamoro di nuovo :)

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    1. È vero! Appena passo davanti al corner da Coin è un'impresa trattenermi di fronte a quell'arcobaleno! *-* Grazie per la visita! :-)

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