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C'est la fin - Prodotti finiti dell'estate

Ciao, care.

Sono tornata da poco dal mio viaggio in Grecia e, complici le gite fuori porta e le serate a ballonzolare in giro con il mio splendido fidanzato, ho portato a termine il mio ennesimo smaltimento make-up e skin-care (altrimenti detto rimedio-agli-acquisti-di-gioventù)che ho iniziato più o meno ad agosto. Le vittime:


Kiko - SUPERcolour Mascara n. 06, 01, 03, rispettivamente blu, viola e verde. Altrimenti detti L'ARSURA. Nessuna parola di odio calzerà mai a pennello per queste schifezze legalizzate: sanno di caramella marcia, sono secchi come il Sahara e rendono le ciglia dure e dritte come dei bastoncini. Lammerda. E non colorano nemmeno. Per fortuna li ho comprati in società con la bionda (aka mia sorella) in saldo a 3 piotte l'uno, ma delle porcellerie così nemmeno dovrebbero concepirle, figurarsi venderle a 7,90.

Kiko - Extra Volme Lipgloss n. 03: per quanto io non ami i lucidalabbra, devo dire che questo lo sopportavo alla grande e non è detto che non lo ricomprerò in futuro. Il colore è un MLBB fantastico, molto tranquillo, coprente e azzeccatissimo con gli smoky eyes, e la texture è appiccicosa al punto giusto, quel tanto che fa durare il prodotto per tre orette buone senza sbavare; c'è da dire che alla lunga perde lucidità, ma per me non è un grosso problema, visto che odio le labbra a specchio e ogni volta che applico un gloss lo tampono con una velina per renderlo più o meno opaco. Altra nota positiva è l'idratazione che dona alle labbra, e il fatto che non volumizza come promette (odio il pizzicore dei plumpers e le labbra a canotto). Lo pagai 3 euro in offerta l'anno scorso e, benché non sia finito, devo cestinarlo perché dopo esserre tornata il tappo pare essersi cementificato sulla boccetta. Forzabbruta.

Kiko - Ray of light highliter pen n. 01: si tratta di un illuminante in penna color burro con perlescenze dorate, di consistenza cremosa e di texture satinata (incredibile a dirsi, stavolta Kiko non ha sguinzagliato i glitterozzi da tamarra del ghetto), che adoravo e che ho sfruttato moltissimo in vacanza con l'abbronzatura per illuminare l'arcata sopraccigliare, gli zigomi e l'arco di cupido. Il prodotto faceva parte di un'edizione limitata di cent'anni fa, quindi non ricordo il prezzo, ahinoi. Ora posso desiderare ardentemente, ma con la coscienza pulita, il paint pot di MAC Let's skate, che con le sue pagliuzze rosate mi sembra più sobrio come illuminante invernale. ;-)

Everyday Minerals - Finishing dust: fortunatamente questa cipria minerale lievemente colorata in polvere libera era solo un sample; dico finalmente perché opacizza bene ma è troppo chiara per me e odio la consistenza: sembra una sabbiettina grossolana e fastidiosa, non è vellutata e trovo che sia anche leggermente abrasiva per la mia pelle sensibile. Non capisco se sia un problema mio, essendo abituata a ciprie molto più vellutate, o della formula in sé. In ogni caso, non mi piace e non la consiglio affatto, preferisco saltare lo step del fondotinta e concedermi una bella idratazione, uniformando l'incarnato con una cipria colorata o un fondo minerale impalpabile  e poco coprente (es.: MAC Mineralize Skinfinish Natural, Neve Cosmetics Flat Perfection).

L'Erbolario - Correttore perfezionante in Caramello: ottimo INCI, ottima texture, colore perfetto per contrastare la pigmentazione delle occhiaie, tenuta eccellente se fissato con il Multitasking concealer di Everyday Minerals. Tantoammòre per lui e tanto rimpianto per averlo finito (≠ MAC Studio Finish Concealer, L'ARSURA vol.2). Il prezzo non è economico, €11 per 6 ml di prodotto, ma ne basta davvero pochissimo per correggere le occhiaie e, usandolo tutti i giorni, mi è durato circa quattro mesi, il che non è male.

Catrice - Eyebrow pencil in Date with Ash-Ton: questa matita mi piaceva, era abbastanza dura, il colore era un castano chiaro spento, la tenuta non era il massimo, ma l'avrei finita volentieri, se non fosse che puzza di morte. Poco male, visto che ormai mi sono convertita alla matita Kiko per more, che ha un colore che c'azzecca di più col mio mogano e ha un tratto più naturale ma al contempo più preciso. Il prezzo era di € 4,99. 

Esselunga - Balsamo struccante per occhi: arraffato al super in un momento di secca totale di struccanti, mi piaceva abbastanza, struccava bene e non lasciava nessuna patina oleosa sulla palpebra e sul contorno occhi; l'INCI non era schifido e il prezzo economico. Non dico che lo ricomprerei al volo, ma funziona senz'altro meglio di alcune acque micellari traditrici del loro genere (bastarda, ladra di risparmi di un'eau micellaire démaquillante di Lancome, parlo di te).

Kiko - Mascara ULTRAtech CURVE: prosciugato senza infamia e senza lode. Il risultato dell'applicazione sulle mie ciglia non è un granché in termini di curvatura, anche se il colore è molto nero e l'effetto volumizzante abbastanza evidente. Lo scovolino è da harakiri: la forma a banana porta con sé tante belle cose, ad esempio separa e pettina bene le ciglia e distribuisce il prodotto in modo più o meno omogeneo, ma il fatto che sia rigido, il mattino può portare a spiacevoli conseguenze, prima fra tutte l'accecamento. Fa male. Sono seria. In ogni caso, la consistenza del mascara è abbastanza asciutta e alla lunga può dar fastidio all'occhio in termini di sgretolamento del prodotto e indurimento delle ciglia: non mi ci sono trovata un granché bene, tant'è che sono passata al tanto decantato sul web Maybelline Ciglia finte - Look piuma, che per lo meno è più cremoso e, per me, più confortevole (ma non sono ancora soddisfatta: il capriccio è TONNA).  

Equilibra - Gel d'Aloe Vera al 98%: amo, amo, AMO questo prodotto. Sa far tutto, dal doposole alla pomata per le scottature, dal fissante per capelli all'idratante per pelli sensibili. Ne ho già un tubo di scorta. Devo aggiungere altro? *-*

L'Erbolario - Fluido ristrutturante al miglio e alle germe di grano: altro must dell'estate. Oltre che rinforzare il bulbo e, sulle "lunghezze" (detto da una che ha un caschetto corto fa abbastanza sbellicare -.-), chiudere le fibre del capello, fissa la piega in maniera impeccabile per tutta la serata. Ho travasato quel poco che ne rimaneva in una piccola jar e me lo sono portata al mare da usare come disciplinante post stress da sole e da salsedine e devo dire che ha funzionato alla grande: i miei capelli sono sempre rimasti corposi, morbidissimi, setosi e soprattutto puliti, senza quegli orridi pallini simil-forfora tipici dei gel e delle cere da supermercato. 

DISCLAIMER: So che sembra un post sponsorizzato da Kiko e da marche low cost, ma dovete sapere che nell'ultimo anno mi sono dedicata agli acquisti avventati, all'accumulo di chincaglierie (anche poco utili) credendo di risparmiare, ma spesso rendendomi conto che vale la pena aspettare un po' di tempo, racimolare qualche spicciolo in più, leggere molte recensioni e optare per un cosmetico ben rodato e di qualità superiore. Con questo non voglio dire che qualche volta non si trovino chicche a buon prezzo, anzi, ma col tempo ho imparato a ponderare sempre gli acquisti seguendo la filosofia del less is more (che in periodo di crisi non fa mai male). Il risultato: meno sòle, più prodotti smaltiti con il sorriso sulle labbra, più novità nel beauty!

Chiedo scusa se non ho inserito le foto, ma come ogni persona banale, quando termino qualcosa lo butto nel cestino.

Carlotta

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